UMILIAZIONE ED ADDESTRAMENTO

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Una cosa che il partner dominante deve imparare è: addestrare, addestrare, addestrare.
Le tecniche per impartire nuove abilità e per cambiare il comportamento del sottomesso sono intercambiabili tra le discipline. I passi necessari ad addestrare una persona ad usare un apriscatole sono gli stessi per addestrarla a far volare uno space shuttle e si riassumono in 3 parole: Dire, Mostrare e Fare. La sola reale differenza è la complessità dell'obiettivo da perseguire.
Personalmente addestro il mio schiavo ad assumere determinate posizioni: quando è in posizione formale è istruito a rimanere immobile ed a non muoversi fino a mio ordine. A quel punto lo posso tenere in posizione finché non diventa scomoda, anche dolorosa, ma quale traguardo d'addestramento ho raggiunto?
Quando addestro un mio schiavo, sono più specifica, ho una visione dell'obiettivo da perseguire. L'addestramento comprende abilità, attitudini e protocolli da seguire, ma si va oltre solo includendo come il mio schiavo si relaziona e si complementa con me.

Lo schiavo diventa una proprietà. E come proprietà lo schiavo si dissolve nella volontà della Padrona. Non è più un individuo, non possiede una propria identità sessuale, né altra identità se non quella attribuitagli dalla Padrona. Lo schiavo assimila le direttive, i concetti e le idee della Padrona, le fa sue e le trasforma in finalità da raggiungere.

L'umiliazione di cui sopra ha altri obiettivi nell'addestramento di uno schiavo. Una delle ragioni per l'utilizzo dell'umiliazione è obbligare il sottomesso a prendere la giusta decisione per ubbidire alla sua Padrona ed essere sottomesso alla sua volontà. Lo obbliga a rendersi conto di quanto profonda sia questa decisione e di come l'obbedienza non sia sempre facile. Inoltre fornisce supporto positivo.

L'umiliazione può avere un effetto positivo o negativo sul sottomesso. Come Padrona, sei responsabile, alla stregua di un cucciolo, della sua crescita e del suo sviluppo. Un corretto utilizzo dell'umiliazione diventa un utile strumento da utilizzare nell'addestramento.

Spesso l'umiliazione verbale viene usata per definire la scena prima della punizione.

Ecco alcuni esempi di umiliazione:

Comportarsi da oggetti (mobilio, posacenere, sgabello, ecc..)
Rivolgersi alla partner con appellativi come Padrona, Dea, Madame, ecc..
Dopo il sesso, essere obbligati a leccare il proprio seme
Plug anali sotto i vestiti
Non indossare mutande sotto i vestiti (o indossare vestiti di bondage)
Controllo dell'utilizzo del bagno
Negazione della vista
Bondage che espone il corpo in posizioni sconce o degradanti
Adorazione dei piedi in momenti inopportuni
Essere rinchiusi in una gabbia e lasciati da soli
Portare con sé una bambola o un giocattolo
Camminare a 4 zampe non appena richiesto
Controllo dell'uso della parola
Venire o urinare sul cibo
Essere definiti con parole degradanti (puttana, verme, cesso, ecc.)
Mangiare da una ciotola, dal pavimento, o senza utensili
Avere buchi alle orecchie per orecchini
Piercing all'ombelico, sulla punta del pene, allo scroto o all'altezza del perineo
Tatuaggio della Padrona
Enema
Facesitting (la Padrona si siede letteralmente sulla faccia del sottomesso)
Restrizione del contatto visivo (divieto di guardare in faccia la Padrona se non autorizzato)
Essere nutrito dalla mano della Padrona
Adorazione dei piedi
Adorazione anale
Nudità forzata
Masturbazione forzata in luoghi pubblici
Acquisto di giocattoli SM degradanti
Obbligo di usare il bagno di fronte ad altri
Doccia dorata
Ispezione delle cavità corporee in privato
Ispezione delle cavità corporee in pubblico
Essere ignorato
Indossare polsiere e/o cavigliere in pubblico
Essere legato alla macchina (bondage o polsiere o manette) mentre la Padrona fa le spese
Avere il cibo scelto dalla Padrona
Avere vestiti scelti dalla Padrona
Tenere monete o palline di ing pong contro il muro con il naso
Cappuccio
Immobilizzazione
Essere condotto con un guinzaglio
Ricevere foglietti con istruzioni imbarazzanti da adempiere
Dover urinare di fronte ad altri
Servizi da cameriera
Indossare biancheria bagnata dall'urina della Padrona
Mollette sui capezzoli sotto i vestiti
Controllo o negazione dell'orgasmo
Ruoli da animale (comportarsi come un cane, gatto, ecc..)
Scat play
Servire altri (supervisionati o meno)
Depilazione della testa o del pelo pubico
Ricevere schiaffi in faccia
Assumere la posizione di schiavo (in ginocchio, in piedi con i mani dietro alla testa, ecc..)
Essere sculacciati In privato e/o in pubblico
Urinarsi addosso
Succhiare un dildo in macchina, con il rischio di essere visto
Farsi fare foto o video in posizioni o situazioni degradanti
Abusi verbali
Indossare un collare per gatti con campanello in pubblico
Indossare pannoloni
Indossare ovunque il collare
Indossare vestiti rovinati o volgari
Indossare un simbolo di sottomissione al collo
Portare sul corpo scritte (verme, schiavo, ecc..)
Spogliarsi di fronte ad altri

L'umiliazione ha molte finalità nell'addestramento del sottomesso.

L'umiliazione, che è una componente comune ed importante del masochismo, viene vissuta diversamente a seconda che lo schiavo sia maschio o femmina. I masochisti maschi spesso desiderano essere trattati o trasformati in qualcosa inferiore ad un essere umano. Possono indossare pannolini ed essere trattati come bambini, completi di ciuccio, ricambio e l'inevitabile sculacciata per essersi bagnati (specie dopo aver bevuto diversi litri d'acqua un paio d'ore prima). Il partner dominante può insultare i genitali dello schiavo (per essere troppo piccoli, o brutti, o inutili). Pratiche così degradanti raramente si trovano tra masochiste.

La masochista vuole sentire il desiderio e l'amore del partner dominante, anche se egli la lega e la sculaccia. La schiava desidera essere al centro dell'attenzione, mostrata completamente nuda mentre altri fissano le sue tette o la sua vagina. Non vuole che il suo partner desideri altre donne o, comunque, diminuire il suo sex-appeal femminile.

Di contrasto, il masochista spesso desidera che la sua sessualità maschile venga sottratta poco a poco. Può desiderare di essere trattato come un cane o un bambino o una donna. La sua partner dominante non esprime alcun desiderio nei suoi confronti; può anche insultare la misura del suo pene, il suo appetito sessuale; può ventilargli la possibilità di soddisfarsi per poi negarla un minuto dopo; può negargli l'orgasmo per molti giorni. In questo contesto si colloca l'applicazione della cintura di castità: può essere fatta indossare regolarmente durante la giornata per evitare che il sottomesso si comporti male (e quindi come strumento preventivo), oppure può essere indossata durante i giochi schiavo/Padrona come supporto costrittivo e vincolante (e quindi come strumento punitivo; maggiore l'eccitazione, maggiore la sofferenza dello schiavo!). La padrona, al massimo, lo utilizzerà come una sorta di oggetto per la propria masturbazione, alla stregua di un dildo o di un vibratore.

La bocca è uno dei principali organi sessuali del corpo umano essendo una parte del corpo estremamente sensibile ed intima. Alcune pratiche di dominazione fanno libero uso della bocca. Sono pratiche principalmente associate con il masochismo maschile.

Queste umiliazioni “orali” assumono parecchie forme. Un sottomesso può leccare e baciare il piede del suo partner dominante, così come può spostare la stessa attenzione all'ano della Padrona. Sono entrambe espressioni certamente di rispetto e sottomissione e prendono il nome di “adorazione”, orale o anale.

Un'altra forma di umiliazione orale é nel riempire la bocca del masochista con mutande femminili indossate per periodi più o meno lunghi. La versione più popolare di questa pratica consiste nella Padrona che si toglie le mutande per utilizzarle per zittire il sottomesso, così da poterlo sculacciare o frustare senza piagnistei. I masochisti spesso sembrano amare il profumo ed il sapore di mutande indossate da un partner dominante femminile amato.

Un'ultima categoria di umiliazione orale include il consumo di fluidi sessuali. È comunemente descritta come “azione di pulitura del masochista dopo l'attività sessuale, sua o del partner. Parecchi schiavi vanno pazzi per questa attività.

Talvolta allo schiavo è richiesto di masturbarsi, forse per divertire il partner dominante (o talvolta i suoi ospiti). A questo segue l'esecuzione dell'ordine di leccare il proprio seme dal pavimento, dalle mani o dai piedi del partner.

In alcuni casi il tutto viene raccolto in bicchieri conservati in frigo e, quando si raggiunge un certo livello, il partner dominante lo obbliga ad assaporarlo condendo il suo pasto o, lentamente, imboccandolo con un cucchiaino, per non perderne neanche una goccia. Per non perdere l'immediatezza del momento talvolta il masochista è obbligato ad eiaculare direttamente nella sua bocca. È una pratica che si realizza come concessione del dominante al sottomesso ad eiaculare, dopo aver raggiunto il giusto climax, stendendosi di spalle, con il sedere contro la tastiera del letto e con le gambe sul muro, con il pene così puntato direttamente alla sua bocca. In altri casi, lo schiavo avrà avuto un rapporto con la partner, terminato il quale è obbligato a pulire leccando i genitale della Padrona e quindi consumando le sue secrezioni mischiate al suo stesso seme.

Altre due pratiche estreme che includono la bocca meritano la menzione. Una comporta il consumo orale di urine; tipicamente il partner dominante urinerà nella bocca del masochista. L'altra comporta la pulitura dopo che altri hanno fatto sesso. Per esempio, uno schiavo ha riportato come sua moglie avesse invitato un' altro uomo per praticare sesso, al termine del quale il marito è stato costretto nell'umiliante obbligo di leccare i genitali di lei ed il pene di lui. In altri casi il sottomesso è tenuto a leccare entrambi per eccitarli e poi per ripulirli.

Una fantasia comune sia agli uomini che alle donne è, in un party serale in cui sono presenti come invitati parecchi amici del partner dominante, venire ordinati di servire con uno scarso abbigliamento (o perfino nudi) drink e snack. Essere mostrati in modo così umiliante può essere una fantasia tipicamente di una masochista. Per un masochista, comunque, la scena può spingersi più in là. Gli invitati posso a turno frustare lo schiavo o può essere obbligato a soddisfarli oralmente ognuno di loro.

Queste differenze riflettono gli stessi temi. Il masochismo maschile si basa sulla negazione dell'umanità dell'individuo; il masochismo femminile non nega invece la sua femminilità. Il masochismo femminile raggiunge l'appagamento con la fantasia e la suggestione, quello maschile deve invece lavorare duramente per liberarsi del suo stesso ego.

In aggiunta, molti masochisti desiderano essere trasformati simbolicamente in donne, anche solo indossando vestiario femminile. Non mi risulta che le masochiste desiderino trasformarsi in uomini o altro.
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1 commenti:

Meglio di tutto è essere sculacciato da una serva, come il signorino viziato con la cameriera personale

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